Parlare faccia a faccia

Quando parliamo di public speaking, non ci riferiamo solo a conferenze o all’essere su un palco, microfono in mano, di fronte ad un pubblico numeroso, ma anche di comunicazione “one to one”, cioè tra due persone.

Questa avviene tutti giorni e si verifica quando si affrontano colloqui di lavoro o esami o vendite.

Presi dalla smania del successo, cioè di voler fare bella figura, siamo spesso molto preoccupati da cosa dire. Pensiamo alla risposta, piuttosto che ad ascoltare quello che ci viene detto o chiesto. Questo tipo di atteggiamento è molto nocivo, perché crea una grande distanza tra gli interlocutori.

Il mio suggerimento è quello di concentrarsi sull’ascolto anziché sulla produzione. Sii presente, crea un rapporto empatico con chi ti sta di fronte.

Quando sei in difficoltà spesso chiami quell’amico in grado di ascoltarti, che pur non avendo risposte a problemi forse complessi, ti siede di fronte senza interrompere, né giudicare.

E’ un modello vincente di persona che sa ascoltare e parlare in maniera pertinente.

Prima di sciorinare le tue competenze, in un colloquio di lavoro, cerca di capire bene cosa, la persona che ti sta di fronte, sta realmente cercando e vedrai che riuscirai a creare immediatamente una relazione con il tuo intervistatore.

La conversazione one to one non è una gara di competenze, ma un semplice dialogo tra due persone. Vedila in questo modo e le tue paure smetteranno immediatamente di tormentarti.